ELENA MAZZI
(Reggio Emilia - IT 1984)
vive e lavora a Torinolives and works in Turin
Spicule - 2020
video HD colore suono3’40’’
Spicule - 2020
HD video color sound3’40’’
Le quattro sculture in video si ispirano ad altrettanti animali marini, molto
comuni nei mari di tutto il mondo, eppure poco conosciuti. Le spugne, i
cui scheletri sono spesso composti da strutture calcaree o silicee, dette
spicole, affascinano per complessità e per il fondamentale ruolo
ecologico nell’ambiente costiero. Usando lo stesso materiale – la pietra
– di quegli scheletri, l’artista sottolinea la simbiosi tra gli organismi e il
loro ambiente, ma non si limita alla trasfigurazione artistica
dell’elemento naturale. L’intento è altresì didattico, rivolto a stimolare il
pubblico alla conoscenza e all’interazione con un perfetto ecosistema.
Il video è stato infatti girato in una celebre località balneare, e le sculture
sommerse sono state rese localizzabili da abitanti dei luoghi e turisti
entro una boa di vetro di grandi dimensioni, facilmente osservabile da
vicino dai nuotatori e dalla terraferma attraverso un cannocchiale
nautico. Una lezione estetica ed etica sul rapporto imprescindibile,
anche se spesso sottinteso e incompreso, fra uomini, terra, mare.
courtesy l’artista
www.elenamazzi.com
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The video’s four sculptures were inspired by as many sea animals, living
almost everywhere, though scarcely known. The sponges, whose skeletons
are often of calcareous or siliceous matter - so-called spicules - captivate
for their complexity, as well as the key ecologic function in coastal
areas. By using the same material of those skeletons - stone - the artist
stresses the symbiosis between the organisms and their environment, but
doesn’t restrict herself to the esthetic transfiguration of the natural element.
An equally crucial purpose is of a didactic order, i.e., aims at pushing the public to know
and to interact with a perfect ecosystem.
In fact, the video was turned in a wellknown seaside resort, where the
submerged sculptures were placed within a large glass boa and can be easily
detected by local people and tourists, either closely by swimmers, and from
the mainland through a sea monocular. Both an esthetic and ethical reading
on the unavoidable, as well as often misunderstood, relationship among man, earth, sea.
courtesy the artist
www.elenamazzi.com

